Malgiacca rosso La beva è succosa e progressiva, figlia di un’annata calda, dai tannini ben integrati. Ci sentiamo le spezie, la frutta, un po’ di liquirizia (pochissima) e il sole di Lucca. VAI ALLA SCHEDA close Malgiacca bianco Un bianco molto teso e saporito, dal profilo floreale ed erbaceo, con richiami a fiori bianchi, salvia e leggere note mielate; al palato è appagante e versatile a tavola, progressivo e dinamico, sostenuto da una marcata sapidità/mineralità che lascia il sorso nitido. VAI ALLA SCHEDA close Madrigali Grande freschezza, ottima tensione e integrità. Un vino composto ed elegante con profumi che virano su terra, frutta secca e sottobosco. VAI ALLA SCHEDA close Tingolli Si beve bene, molto bene, questa è la sua caratteristica principale. Scorre ed è piacevolmente fresco e profumato, fiori bianchi, miele, salvia, ottimo con il pesce. Bevuto in compagnia esprime il meglio di sé. VAI ALLA SCHEDA close Bottiglia di Malgiacca Rosso 2023 Malgiacca rosso Bottiglia di Malgiacca Bianco 2025 madrigali-home Vino bianco

L'azienda agricola

Tre vignaioli, una Toscana inaspettata

Noi di Malgiacca siamo tre Saverio, Lisandro e Gimmi e portiamo avanti quest’avventura da quasi dieci anni.
Produciamo vini pieni di carattere che mostrano la vibrante delicatezza delle colline a nord‑est della storica città di Lucca, una Toscana inaspettata e dolce a due passi dal mare.

Tutto è cominciato dal voler restituire voce a vigne che venivano via via abbandonati: vecchi impianti, talvolta quasi dimenticati, che custodivano uve dai nomi perduti e saperi contadini di cui non si parla più.

Siamo vignaioli, custodi del territorio che abitiamo e abbiamo scelto di farli tornare a vivere.

Saggezza contadina suggerisce vigneti con uve diverse, e i nostri vini restituiscono nel bicchiere questo terroir ricco di storia e biodiversità.

Panorama dei vigneti Malgiacca al tramonto tra le colline della Lucchesia

“Il vino è soprattutto espressione della fertilità della terra, e la terra ha bisogno di respirare, come noi.”

Malgiacca

Anni di avventura

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Etichette prodotte

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Terroir geologici

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Pesticidi · chimica

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Filosofia

Ascoltare la terra.

La biodinamica, prima ancora che una pratica agricola, è uno sguardo sul mondo.

Prendersi cura della terra significa, prima di tutto, imparare a osservarla e ad ascoltarla.
I prodotti agricoli sono innanzitutto espressione della fertilità del suolo, le colture traggono nutrimento dall’humus e dalla vita in esso racchiusa, assorbono luce, energia, acqua, e restituiscono frutti. Un suolo ricco di humus è un suolo vivo, capace di respirare, di trattenere l’acqua, di nutrire le piante e di accompagnarne la crescita con forza ed equilibrio.
I prodotti che ne derivano, al di là delle caratteristiche specifiche del territorio, avranno sempre il fascino di un prodotto vivo che porta con sé la luce.

Agricoltura biodinamica

L’agricoltura biodinamica nasce quasi un secolo fa, ispirata dagli insegnamenti del filosofo Rudolf Steiner. Si basa sull’uso di preparati utili a stimolare dinamicamente la fertilità della terra ed evita l’uso di pesticidi, diserbanti e molecole chimiche in genere. Ma questo non è che un aspetto, il tassello ultimo di un percorso che inizia dall’osservazione e che porta alla comprensione, alla partecipazione e alla responsabilità. L’uomo è la figura centrale del processo agricolo. È pur vero che i preparati biodinamici sono portatori di impulsi, servono a sostenere la vita e a veicolare la luce, ma sarebbero inutili senza l’attiva e creativa collaborazione dell’agricoltore che osserva, ascolta e interviene laddove necessario. L’ottica non è quella di curare, ma di costruire salute.

Uve miste

I vigneti lucchesi non conoscono il mono-vitigno, ma vedono coesistere in uno stesso appezzamento molte uve diverse. Questo succede innanzitutto per buonsenso contadino. Il clima lucchese è spesso imprevedibile e piantando più uve si è certi di arrivare in qualche modo alla giusta maturazione. In secondo luogo Lucca è stata storicamente terra di mercanti che hanno girato il mondo e tornando hanno portato con loro uve di diversa provenienza. Per noi vignaioli è una grande fortuna perché più uve ci sono e più si beve il territorio.

Fermentazioni spontanee

Niente lieviti selezionati, niente controllo della temperatura. Diraspatura a mano su un setaccio, pigiatura con i piedi, fermentazione naturale in piccoli mastelli. In cantina usiamo anfora, cemento, acciaio e legno (mai nuovo) a seconda di quello che la singola uva richiede.

L’agricoltura biodinamica nasce quasi un secolo fa, ispirata dagli insegnamenti del filosofo Rudolf Steiner. Si basa sull’uso di preparati utili a stimolare dinamicamente la fertilità della terra ed evita l’uso di pesticidi, diserbanti e molecole chimiche in genere. Ma questo non è che un aspetto, il tassello ultimo di un percorso che inizia dall’osservazione e che porta alla comprensione, alla partecipazione e alla responsabilità. L’uomo è la figura centrale del processo agricolo. È pur vero che i preparati biodinamici sono portatori di impulsi, servono a sostenere la vita e a veicolare la luce, ma sarebbero inutili senza l’attiva e creativa collaborazione dell’agricoltore che osserva, ascolta e interviene laddove necessario. L’ottica non è quella di curare, ma di costruire salute.

I vigneti lucchesi non conoscono il mono-vitigno, ma vedono coesistere in uno stesso appezzamento molte uve diverse. Questo succede innanzitutto per buonsenso contadino. Il clima lucchese è spesso imprevedibile e piantando più uve si è certi di arrivare in qualche modo alla giusta maturazione. In secondo luogo Lucca è stata storicamente terra di mercanti che hanno girato il mondo e tornando hanno portato con loro uve di diversa provenienza. Per noi vignaioli è una grande fortuna perché più uve ci sono e più si beve il territorio.

Niente lieviti selezionati, niente controllo della temperatura. Diraspatura a mano su un setaccio, pigiatura con i piedi, fermentazione naturale in piccoli mastelli. In cantina usiamo anfora, cemento, acciaio e legno (mai nuovo) a seconda di quello che la singola uva richiede.

“Sappiamo di essere parte della natura stessa, di essere uno degli elementi che compongono un organismo vivente regolato da equilibri preziosi che vanno riconosciuti e con cui occorre confrontarsi. "

Malgiacca

Scoopri
L’arte del fare vino

Lucca biodinamica

Facciamo parte di Lucca Biodinamica, una rete di contadini che condivide il metodo agricolo biodinamico: preparati naturali per stimolare la fertilità della terra, zero pesticidi, diserbanti o molecole chimiche. Lucca è oggi un esempio di come sia possibile condividere esperienze e fare rete, un’area votata storicamente all’indipendenza che vede la presenza di un’altissima percentuale di produttori biodinamici che parlano tra loro, si confrontano e contribuiscono con responsabilità alla crescita di questo territorio incantevole. Formidabile e fondamentale è stato l’aiuto di Alex Podolinsky, che per più di sessant’anni si è dedicato allo sviluppo e alla divulgazione dell’agricoltura biodinamica e che ha saputo accendere una scintilla insegnando a noi agricoltori lucchesi come si possa percepire attivamente la natura e interagire con essa.

Lucca-biodinamica

Il nostro cru

Madrigali
Come nasce un vino selvatico

Dal bosco alla bottiglia, senza compromessi

100% Biodinamica

Preparati 500 e 501 fatti a mano, ritmi lunari, zero chimica.
La vigna è un organismo vivente e la trattiamo come tale.

Uve Antiche

Sangiovese al 90% accompagnato da Ciliegiolo e Canaiolo.

Malgiacca-Madrigali

Fermentazione Spontanea

Nessun lievito selezionato, nessun controllo di temperatura. Pigiatura con i piedi, mastelli di legno, la natura fa il resto.

Terroir Pleistocenico

Suoli antichi di 2–5 milioni di anni. Argille e sabbie fluvio-lacustri che danno mineralità e complessità irripetibili.

Scopri la vigna e il metodo che danno vita al Madrigali

Le etichette

I nostri vini

Nove etichette, tre terroir geologici, un’unica filosofia: la terra deve poter respirare.

Bianco

Bianco

2025
Ancora un inverno umido e piovoso: quando non pioveva, l’aria restava comunque calda e satura di umidità. La primavera è partita in anticipo, lenta nelle prime fasi e poi in progressione accelerata. A giugno è arrivato di colpo il caldo torrido, con temperature che per quasi tre settimane hanno superato i 40°. Un altro colpo di calore, in agosto, ha bruciato i grappoli più esposti a ovest. Dal 10 al 25 settembre, pioggia e umidità quasi tropicale hanno riportato la muffa in vigneto dopo 23 anni di assenza. Per fortuna il mese si è chiuso bene e le ultime uve sono arrivate in cantina sane e mature. La vendemmia è cominciata l’8 settembre ed è terminata il 28 settembre 2025.
Un bianco molto teso e saporito, dal profilo floreale ed erbaceo, con richiami a fiori bianchi, salvia e leggere note mielate; al palato è appagante e versatile a tavola, progressivo e dinamico, sostenuto da una marcata sapidità/mineralità che lascia il sorso nitido
Scheda tecnica
REGIONEToscana, Lucca, Italia
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVECirca il 50% è Trebbiano accompagnato dal 15% di Vermentino e dal 15% di Malvasia. Il resto è costituito da altri vitigni, principalmente Grechetto e Moscato. Sono state prodotte circa 5.000 bottiglie di MALGIACCA Bianco 2025
VINIFICAZIONEMetà delle uve viene pressata in pressa pneumatica e metà in pressa a cesto, fermentazione naturale in acciaio inox senza controllo della temperatura. Malolattica fatta.
AFFINAMENTORiposa sui lieviti per 3 mesi in acciaio inox, travasato e lasciato riposare fino all’imbottigliamento.
ALCOL12,5%
ACIDITÀ / pHZucchero residuo: Nessuno
SOLFITI39 mg/lt
PRODUZIONENon filtrato e imbottigliato in primavera, può presentare una leggera velatura se non travasato
Scheda tecnica
REGIONEToscana · Lucca
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVETrebbiano 50%, Vermentino 15%, Malvasia 15%, Grechetto, Moscato e altri 20%
VINIFICAZIONEMetà pressata in pressa pneumatica, metà in cesto, fermentazione naturale in acciaio inox senza controllo temperatura. Malolattica fatta.
AFFINAMENTO3 mesi sui lieviti in acciaio inox, poi travasato e a riposo fino all'imbottigliamento
ALCOL12,5% vol.
ACIDITÀ / pH5,0 · 3,49
SOLFITI40 mg/lt
PRODUZIONE~5.000 bottiglie
Scheda tecnica
REGIONEToscana · Lucca
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVETrebbiano 50%, Vermentino 15%, Malvasia 15%, Grechetto, Moscato e altri 20%
VINIFICAZIONEMetà pressata in pressa pneumatica, metà in cesto, fermentazione naturale in acciaio inox senza controllo temperatura. Malolattica fatta.
AFFINAMENTO3 mesi sui lieviti in acciaio inox, poi travasato e a riposo fino all'imbottigliamento
ALCOL12,5% vol.
ACIDITÀ / pH
SOLFITI38 mg/lt
PRODUZIONE~4.000 bottiglie
Scheda tecnica
REGIONEToscana · Lucca
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVETrebbiano 50%, Vermentino 15%, Malvasia 15%, Grechetto, Moscato e altri 20%
VINIFICAZIONEMetà pressata in pressa pneumatica, metà in cestello, fermentazione naturale in acciaio inox senza controllo temperatura. Malolattica fatta.
AFFINAMENTO3 mesi sui lieviti in acciaio inox, poi travasato e a riposo fino all'imbottigliamento
ALCOL13% vol.
ACIDITÀ / pH
SOLFITI41 mg/lt
PRODUZIONE~3.300 bottiglie
Scheda tecnica
REGIONEToscana · Lucca
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVETrebbiano 50%, Vermentino 15%, Malvasia 15%, Grechetto, Moscato e altri 20%
VINIFICAZIONEMetà pressata in pressa pneumatica, metà in cestello, fermentazione naturale in acciaio inox senza controllo temperatura. Malolattica fatta.
AFFINAMENTO3 mesi sui lieviti in acciaio inox, poi travasato e a riposo fino all'imbottigliamento
ALCOL12,5% vol.
ACIDITÀ / pH
SOLFITI38 mg/lt
PRODUZIONE~4.500 bottiglie
Scheda tecnica
REGIONEToscana · Lucca
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVETrebbiano 50%, Vermentino 15%, Malvasia 15%, Grechetto, Moscato e altri 20%
VINIFICAZIONEMetà pressata in pressa pneumatica, metà in cestello, fermentazione naturale in acciaio inox senza controllo temperatura. Malolattica fatta.
AFFINAMENTO3 mesi sui lieviti in acciaio inox, poi travasato e a riposo fino all'imbottigliamento
ALCOL13% vol.
ACIDITÀ / pH
SOLFITI38 mg/lt
PRODUZIONE~2.500 bottiglie
Scheda tecnica
REGIONEToscana · Lucca
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVETrebbiano 50%, Vermentino 15%, Malvasia 15%, Grechetto, Moscato e altri 20%
VINIFICAZIONEMetà pressata in pressa pneumatica, metà in cestello, fermentazione naturale in acciaio inox senza controllo temperatura. Malolattica fatta.
AFFINAMENTOAcciaio inox sulle fecce fini per 3 mesi, poi travasato e a riposo fino all'imbottigliamento
ALCOL13% vol.
ACIDITÀ / pH
SOLFITI38 mg/lt
PRODUZIONE~2.500 bottiglie
Scheda tecnica
REGIONEToscana · Lucca
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVETrebbiano 50%, Vermentino 15%, Malvasia 15%, Grechetto, Moscato e altri 20%
VINIFICAZIONEMetà pressata in pressa pneumatica, metà in cestello, fermentazione naturale in acciaio inox senza controllo temperatura. Malolattica fatta.
AFFINAMENTOAcciaio inox sulle fecce fini per 3 mesi, poi travasato e a riposo fino all'imbottigliamento
ALCOL13% vol.
ACIDITÀ / pH4,7
SOLFITI38 mg/lt
PRODUZIONE
ANNATE
Biancolìtro

Biancolìtro

2025
Ancora un inverno umido e piovoso: quando non pioveva, l’aria restava comunque calda e satura di umidità. La primavera è partita in anticipo, lenta nelle prime fasi e poi in progressione accelerata. A giugno è arrivato di colpo il caldo torrido, con temperature che per quasi tre settimane hanno superato i 40°. Un altro colpo di calore, in agosto, ha bruciato i grappoli più esposti a ovest. Dal 10 al 25 settembre, pioggia e umidità quasi tropicale hanno riportato la muffa in vigneto dopo 23 anni di assenza. Per fortuna il mese si è chiuso bene e le ultime uve sono arrivate in cantina sane e mature. La vendemmia è cominciata l’8 settembre ed è terminata il 28 settembre 2025.
Si beve bene, molto bene, questa è la sua caratteristica principale. Scorre ed è piacevolmente fresco e profumato, fiori bianchi, miele, salvia, ottimo con il pesce. Bevuto in compagnia esprime il meglio di sé
Scheda tecnica
REGIONEToscana, Lucca, Italia
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVECirca il 50% è Trebbiano accompagnato dal 15% di Vermentino e dal 15% di Malvasia. Il resto è costituito da altri vitigni a bacca bianca, su tutti Grechetto e Moscato. Sono state prodotte circa 2.000 bottiglie di Biancolìtro 2025
VINIFICAZIONEPressa pneumatica, fermentazione spontanea in serbatoi di acciaio inox senza che la temperatura venga controllata. Malolattica fatta.
AFFINAMENTORiposa sui lieviti per 3 mesi in acciaio inox, travasato e lasciato riposare fino all’imbottigliamento.
ALCOL12%
ACIDITÀ / pHZucchero residuo: Nessuno
SOLFITI42 mg/lt
PRODUZIONENon filtrato e imbottigliato in primavera, può presentare una leggera velatura se non travasato.
ANNATE
Dalìtro

Dalìtro

2025
Ancora un inverno umido e piovoso: quando non pioveva, l’aria restava comunque calda e satura di umidità. La primavera è partita in anticipo, lenta nelle prime fasi e poi in progressione accelerata. A giugno è arrivato di colpo il caldo torrido, con temperature che per quasi tre settimane hanno superato i 40°. Un altro colpo di calore, in agosto, ha bruciato i grappoli più esposti a ovest. Dal 10 al 25 settembre, pioggia e umidità quasi tropicale hanno riportato la muffa in vigneto dopo 23 anni di assenza. Per fortuna il mese si è chiuso bene e le ultime uve sono arrivate in cantina sane e mature. La vendemmia è cominciata l’8 settembre ed è terminata il 28 settembre 2025.
Fresco, vinoso, beverino
Scheda tecnica
REGIONEToscana, Lucca, Italia
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVECirca il 50% è Sangiovese accompagnato dai toscani Canaiolo e Ciliegiolo. Sono state prodotte circa 6000 bt. di MALGIACCA Dalìtro 2025
VINIFICAZIONEUva diraspata a mano su di un setaccio, pigiata con i piedi e lasciata fermentare in maniera naturale in piccoli mastelli senza controllo della temperatura. Malolattica fatta
AFFINAMENTO33% 4/6 mesi in acciaio 33% 4/6 mesi in piccole botti di legno (non nuove) 33% 4/6 mesi in anfora
ALCOL12%
ACIDITÀ / pHZucchero residuo: Nessuno
SOLFITI41 mg/lt
PRODUZIONENon filtrato e imbottigliato a inizio primavera 2026
Scheda tecnica
REGIONEToscana · Lucca
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVESangiovese 50% + Canaiolo, Ciliegiolo
VINIFICAZIONEUva diraspata a mano, pigiata coi piedi, fermentazione naturale in piccoli mastelli senza controllo temperatura. Malolattica fatta.
AFFINAMENTO33% acciaio, 33% piccole botti di legno (non nuove), 33% anfora — tutti per 4–6 mesi
ALCOL12,5% vol.
ACIDITÀ / pH5,5 · 3,58
SOLFITI39 mg/lt
PRODUZIONE~6.000 bottiglie
Scheda tecnica
REGIONEToscana · Lucca
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVESangiovese 50% + Canaiolo, Ciliegiolo
VINIFICAZIONEUva diraspata a mano, pigiata coi piedi, fermentazione naturale in piccoli mastelli senza controllo temperatura. Malolattica fatta.
AFFINAMENTO33% acciaio, 33% piccole botti di legno (non nuove), 33% anfora — tutti per 4–6 mesi
ALCOL14% vol.
ACIDITÀ / pH
SOLFITI38 mg/lt
PRODUZIONE~5.000 bottiglie
Scheda tecnica
REGIONEToscana · Lucca
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVESangiovese 50% + Canaiolo, Ciliegiolo, Malvasia Nera, Barbera, Montepulciano, Chasselas, Merlot, Syrah
VINIFICAZIONEUva diraspata a mano, pigiata coi piedi, fermentazione naturale in piccoli mastelli senza controllo temperatura. Malolattica fatta.
AFFINAMENTO4–6 mesi in acciaio
ALCOL13% vol.
ACIDITÀ / pH
SOLFITI38 mg/lt
PRODUZIONE~2.600 bottiglie
Scheda tecnica
REGIONEToscana · Lucca
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVESangiovese 50% + Canaiolo, Ciliegiolo, Malvasia Nera, Barbera, Montepulciano, Chasselas, Merlot, Syrah
VINIFICAZIONEUva diraspata a mano, pigiata coi piedi, fermentazione naturale in piccoli mastelli senza controllo temperatura. Malolattica fatta.
AFFINAMENTO4–6 mesi in acciaio
ALCOL13% vol.
ACIDITÀ / pH
SOLFITI38 mg/lt
PRODUZIONE~1.700 bottiglie
ANNATE
MadJack

MadJack

2025
Mad Jack nasce da Malgiacca, nome legato alla storia del podere in cui questo vino ha avuto origine. Il vecchio fattore si chiamava Giacomo, ma in paese veniva soprannominato “Malgiacco”, probabilmente una deformazione locale di “Mal Giacomo”, per via del suo modo di parlare e del suo carattere un po’ folle. Da qui è nata l’idea di chiamare questo vino Mad Jack. La scelta è arrivata quando abbiamo scoperto di non poter usare legalmente la parola “Vermouth”, perché per farlo avremmo dovuto aggiungere l’assenzio, cosa che non rispecchiava il nostro progetto. La nostra intenzione, infatti, era quella di realizzare un prodotto utilizzando esclusivamente le erbe disponibili nelle nostre vigne, restando fedeli a un’idea di origine agricola e territoriale (fatta eccezione per un po’ di Finger Lemon di cui abbiamo una bella pianta in cantina). Per questo abbiamo rinunciato alla definizione di Vermouth e abbiamo scelto di presentarlo semplicemente come Vino Aromatizzato. Il nome Mad Jack ci è sembrato naturale: una traduzione libera, ma efficace, dello spirito di Malgiacco. Anche l’etichetta segue questa immaginazione e riporta la bandiera pirata con le sciabole, ispirata a quella resa celebre dal pirata John Rackham, conosciuto da tutti come Calico Jack, un altro “Mad Jack”, in qualche modo.
Ha un colore giallo ambrato scuro e profuma di erbe aromatiche, agrumi, spunti balsamici e inula viscosa. Il gusto amaricante gioca la sua parte e mitiga la presenza dello zucchero creando un grande equilibrio dolce-amaro. Un digestivo? Un vermouth? Un amaro? Un vino da fine pasto? Mad Jack è un pò tutto questo ed è sopratutto un vino alchemico, che mette insieme e trasforma, entrando in quella dimensione curativa del vino già espressa dalla Scuola Medica Salernitana. Potete provare qualche cocktail ma esprimerà sempre meglio la sua natura da solo, raffreddato
Scheda tecnica
REGIONEToscana, Lucca, Italia
DENOMINAZIONEVino Aromatizzato
UVECirca il 50% è Vermentino accompagnato dal 25% di Trebbiano e dal 25% di Malvasia. Sono state prodotte 1586 bottiglie di Mad Jack
VINIFICAZIONEPressa pneumatica, fermentazione spontanea in serbatoi di acciaio inox senza che la temperatura venga controllata. Infusione di erbe spontanee tra cui spicca l’Inula Viscosa.
AFFINAMENTORiposa sui lieviti per 3 mesi in acciaio inox, travasato e lasciato riposare fino all’imbottigliamento.
ALCOL22%
ACIDITÀ / pHZucchero residuo: 51
SOLFITI38 mg/lt
PRODUZIONENon filtrato e imbottigliato in primavera, inviato poi a La Ricolla Srl Soc. Agr. in via G.Garibaldi, 10 16040 – Ne (GE) per l’infusione con le erbe aromatiche
ANNATE
Madrigali

Madrigali

2023
Dopo la lunga siccità della 2022, in primavera è arrivata la pioggia. Si dice che i contadini non siano mai contenti, in effetti avere a che fare con gli elementi naturali mette a dura prova la preparazione e l’elasticità dell’uomo. La primavera umida ha risvegliato le muffe, in particolare la peronospora si è sviluppata veloce e letale in tutta Italia. Dal 15 Maggio le cose sono andate lentamente migliorando, Giove in Ariete ha portato un estate calda e secca. Dove abbiamo difeso bene l’uva, il raccolto è stato abbondante e ricco di aromi, purtroppo in alcune vigne abbiamo perso fino all’80%. La quantità è scarsa ma siamo contenti della qualità. Vendemmia dal 4 al 26 settembre. MADRIGALI A Malgiacca abbiamo vigneti su tre dei quattro principali terroir geologici della Lucchesia, sulle alluvioni produciamo il Dalìtro, intorno a Gragnano, sui terreni formati nell’antico lago pre-glaciale il Malgiacca rosso, mentre sulla costa collinare che va da San Gennaro a Valgiano produciamo il Madrigali. Madrigali è il nome della casa più vecchia della zona, un podere esposto a Sud a 280 mt slm, argille calcaree di alberese. Queste argille producono vini che maturano lentamente, austeri da giovani ma di grande eleganza. 1220 bottiglie prodotte e 24 Magnum.
Si presenta con un bel colore granato trasparente, luminoso e mediamente intenso. Profuma di frutta rossa matura, succosa ma non stucchevole, con un tocco speziato che richiama il pepe. Un’ottima maturità del frutto si accompagna alla freschezza aromatica, tratti tipici dell’annata 2023. In bocca il vino ha una struttura media ed è asciutto, con un tannino ben integrato e pulito. La chiusura è lunga e gratificante, con una buona persistenza su note di radici e sottobosco.
Scheda tecnica
REGIONEToscana, Lucca, Italia
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVESangiovese al 90% accompagnato da Ciliegiolo e Canaiolo. Sono state prodotte 1212 bt. e 12 Magnum di Madrigali 2023.
VINIFICAZIONEUva diraspata a mano su di un setaccio, pigiata con i piedi e lasciata fermentare in maniera naturale in piccoli mastelli senza controllo della temperatura. Malolattica fatta.
AFFINAMENTOMaturazione in acciaio inox.
ALCOL13%
ACIDITÀ / pHZucchero residuo: Nessuno
SOLFITI38 mg/lt
PRODUZIONE1220 bottiglie prodotte e 24 Magnum
Scheda tecnica
REGIONEToscana · Lucca
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVESangiovese 90%, Ciliegiolo, Canaiolo
VINIFICAZIONETradizionale Malgiacca: diraspatura manuale, fermentazione naturale, malolattica fatta
AFFINAMENTOAcciaio inox
ALCOL13,5% vol.
ACIDITÀ / pH5,0 · 3,60
SOLFITI42 mg/lt
PRODUZIONE1.220 bottiglie + 24 Magnum
ANNATE
Rosso

Rosso

2023
Dopo la lunga siccità della 2022, in primavera è arrivata la pioggia. Si dice che i contadini non siano mai contenti, in effetti avere a che fare con gli elementi naturali mette a dura prova la preparazione e l’elasticità dell’uomo. La primavera umida ha risvegliato le muffe, in particolare la peronospora si è sviluppata veloce e letale in tutta Italia. Dal 15 Maggio le cose sono andate lentamente migliorando, Giove in Ariete ha portato un’estate calda e secca. Dove abbiamo difeso bene l’uva, il raccolto è stato abbondante e ricco di aromi, purtroppo in alcune vigne abbiamo perso fino all’80%. La quantità è scarsa ma siamo contenti della qualità. Vendemmia dal 4 al 26 settembre.
La beva è succosa e progressiva, figlia di un’annata calda, dai tannini ben integrati. Ci sentiamo le spezie, la frutta, un po’ di liquirizia (pochissima) e il sole di Lucca.
Scheda tecnica
REGIONEToscana, Lucca, Italia
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVECirca il 50% è Sangiovese accompagnato dai toscani Canaiolo, Ciliegiolo, Malvasia Nera e da diversi altri vitigni provenienti da altre regioni Italiane e dall’estero: Barbera, Montepulciano, ma anche Chasselas, Merlot e Syrah. Sono state prodotte circa 9.000 bt. di MALGIACCA Rosso 2023.
VINIFICAZIONEUva diraspata a mano su di un setaccio, pigiata con i piedi e lasciata fermentare in maniera naturale in piccoli mastelli senza controllo della temperatura. Malolattica fatta
AFFINAMENTOMaturazione di 4/6 mesi in acciaio.
ALCOL13%
ACIDITÀ / pHZucchero residuo: Nessuno
SOLFITI42 mg/lt
PRODUZIONENon filtrato e imbottigliato in primavera.
Scheda tecnica
REGIONEToscana · Lucca
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVESangiovese 50% + blend
VINIFICAZIONEPiedi, mastelli, spontanea
AFFINAMENTO4–6 mesi acciaio
ALCOL13% vol.
ACIDITÀ / pH4,90 · 3,70
SOLFITI45 mg/lt
PRODUZIONE~9.000 bottiglie
Scheda tecnica
REGIONEToscana · Lucca
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVESangiovese 50% + Canaiolo, Ciliegiolo, Malvasia Nera, Barbera, Montepulciano, Chasselas, Merlot, Syrah
VINIFICAZIONEUva diraspata a mano, pigiata coi piedi, fermentazione naturale in piccoli mastelli senza controllo temperatura. Malolattica fatta.
AFFINAMENTO4–6 mesi in acciaio
ALCOL14% vol.
ACIDITÀ / pH5,0 · 3,65
SOLFITI28 mg/lt
PRODUZIONE~7.600 bottiglie
Scheda tecnica
REGIONEToscana · Lucca
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVESangiovese 50% + Canaiolo, Ciliegiolo, Malvasia Nera, Barbera, Montepulciano, Chasselas, Merlot, Syrah
VINIFICAZIONEUva diraspata a mano, pigiata coi piedi, fermentazione naturale in piccoli mastelli senza controllo temperatura. Malolattica fatta.
AFFINAMENTO12 mesi in piccole botti di rovere (meno del 5% nuove)
ALCOL13% vol.
ACIDITÀ / pH5,4
SOLFITI38 mg/lt
PRODUZIONE~9.000 bottiglie
Scheda tecnica
REGIONEToscana · Lucca
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVESangiovese 50% + Canaiolo, Ciliegiolo, Malvasia Nera, Barbera, Montepulciano, Chasselas, Merlot, Syrah
VINIFICAZIONEUva diraspata a mano, pigiata coi piedi, fermentazione naturale in piccoli mastelli senza controllo temperatura. Malolattica fatta.
AFFINAMENTO12 mesi in piccole botti di rovere (meno del 5% nuove)
ALCOL13% vol.
ACIDITÀ / pH5,4
SOLFITI38 mg/lt
PRODUZIONE~9.000 bottiglie
Scheda tecnica
REGIONEToscana · Lucca
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVESangiovese 50% + Canaiolo, Ciliegiolo, Malvasia Nera, Barbera, Montepulciano, Chasselas, Merlot, Syrah
VINIFICAZIONEUva diraspata a mano, pigiata coi piedi, fermentazione naturale in piccoli mastelli senza controllo temperatura. Malolattica fatta.
AFFINAMENTO12 mesi in piccole botti di rovere (meno del 10% nuove)
ALCOL13% vol.
ACIDITÀ / pH5,4
SOLFITI50 mg/lt
PRODUZIONE~4.800 bottiglie
Scheda tecnica
REGIONEToscana · Lucca
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVESangiovese 55%, Syrah 20%, Canaiolo, Ciliegiolo e altri 25%
VINIFICAZIONEDiraspatura manuale, raccolta a mano in piccole cassette, 10–15 giorni di macerazione
AFFINAMENTO12 mesi in barriques (oltre il 6°/7° passaggio), poi 6 mesi in acciaio
ALCOL
ACIDITÀ / pH
SOLFITI
PRODUZIONE~1.700 bottiglie
ANNATE
Santa Rosalia

Santa Rosalia

2022
La seconda metà del 2021 è stata incredibilmente secca. Autunno e Inverno non hanno portato le consuete piogge lucchesi, ma un’atmosfera quasi alpina. Anche la primavera si è dimostrata asciutta e la stagione vegetativa è cominciata con quasi un mese di ritardo. Maggio ha portato con sé piogge nella prima decade e ne abbiamo approfittato per distribuire, quell’unica volta, il 501. Fino a metà settembre si sono poi viste solo due pioggerelle giusto sufficienti a bagnare la polvere. Nonostante i 15 mesi di siccità, le vigne hanno però reagito bene e l’uva è maturata splendidamente. La vendemmia è cominciata il 18 agosto ed è terminata il 28 settembre 2022.
È un bianco, ma ha uno splendido color pelle di cipolla. Annusandolo vengono in mente le rose in fiore e il sole. È avvolgente e morbido in bocca, con grande freschezza e sapidità.
Scheda tecnica
REGIONEToscana, Lucca, Italia
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVETraminer aromatico 60% circa, Asirtiko 20% circa e Sangiovese 20% circa Sono state prodotte 600 bt. di SANTA ROSALIA 2022.
VINIFICAZIONEMetà delle uve vengono pressate in pressa pneumatica e metà in pressa a cestello, fermentazione naturale in acciaio inox senza controllo della temperatura. Fermentazione malolattica terminata.
AFFINAMENTORiposa sui lieviti per 3 mesi in acciaio inox, viene poi travasato e lasciato riposare fino all’imbottigliamento.
ALCOL12,5%
SOLFITI45 mg/lt
PRODUZIONENon filtrato e imbottigliato in primavera, può presentare una leggera velatura se non decantato.
ANNATE
Sommossa

Sommossa

2020
Dopo un inverno normale, la primavera è scoppiata mentre eravamo in pieno LockDown. Niente traffico sulla strada, niente aerei in cielo, tutto silenzioso e tranquillo, la luce giungeva alle piante come non succedeva da decenni. È stato stupefacente riscoprire tanta intensità nel profumo dei fiori, di ogni fiore, compresi quelli di viti e ulivi. Giugno ha portato molta pioggia, insieme alla ripresa delle attività umane, abbiamo così dovuto aumentare i trattamenti e l’irrorazione del preparato 501. Luglio e agosto sono stati piacevoli e caldi, mostrando il carattere di Giove in Sagittario, una costellazione del Fuoco/Calore. Le uve del Sommossa sono state raccolte l’ultima settimana di agosto.
Un vino agile e croccante, dai bei riflessi dorati e dalla beva sapida, progressiva e asciutta nel finale.
Scheda tecnica
REGIONEToscana, Lucca, Italia
DENOMINAZIONEVino Frizzante
UVETrebbiano 60% circa, Malvasia 20% circa e Vermentino 20% circa Sono state prodotte circa 300 bt. di SOMMOSSA 2020
VINIFICAZIONEUva raccolta a fine agosto, pressata col torchio e lasciata fermentare spontaneamente senza controllo della temperatura. Per la presa di spuma, a inizio primavera è stato aggiunto mosto congelato.
AFFINAMENTODue anni in bottiglia su apposite pupitre. Sboccato a primavera 2022
ALCOL11%
ACIDITÀ / pHZucchero residuo – nessuno
SOLFITI48 mg/lt
ANNATE
Tingolli

Tingolli

2024
Dopo 7 anni di siccità sono ritornate le stagioni umide tipicamente lucchesi. La primavera è arrivata molto presto dopo l’inverno caldo-umido. Maggio è stato piovoso e piuttosto freddo, Giugno anche peggio. Per compensare l’umidità con la luce, abbiamo distribuito 5 volte il 501. Da metà Giugno è finalmente arrivato il bel tempo, l’invaiatura è iniziata già a metà Luglio e abbiamo avuto tre mesi senza un goccio di acqua. A metà Settembre sono tornati i temporali e con essi il freddo, la maturazione è rallentata così come l’accumulo degli zuccheri. Le fermentazioni si sono svolte tranquille e veloci e ne sono risultati vini molto buoni, profumati, fruttati, dai bei tannini maturi e alcool moderato. Vendemmia dal 2 al 27 settembre. TINGOLLI Tingolli è il nostro cru. Il nome nasce dal vernacolo lucchese: la vigna, pur facilmente raggiungibile, è circondata da boschi e, camminando tra i filari, si ha la sensazione di essere in un altro mondo, dove luce e canto degli uccelli sembrano esotici. “T’ingolli il lupo!!” auguravano i paesani al contadino che vi si recava, un augurio più intenso del semplice “in bocca al lupo”. Per l’annata 2024 sono state prodotte 910 bottiglie e 12 magnum.
Alla vista è di un bel giallo intenso. Al naso emergono i sentori di frutta tropicale, note salmastre, fiori bianchi e frutta essiccata. All'assaggio è fresco, minerale, con una beva intensa e un finale sapido.
Scheda tecnica
REGIONEToscana · Lucca
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVELe viti hanno circa 45 anni e ospitano Trebbiano, Vermentino, Malvasia e un 15% di Colombana (Verdea), uva molto sapida che, per grappolo spargolo e buccia resistente, veniva utilizzata anche per l’appassimento. Abbiamo aggiunto una piccola quota di Viognier per ingentilire la forza primordiale delle varietà presenti.
VINIFICAZIONEUn terzo delle uve subisce una breve macerazione, non molto lunga, di circa due settimane in cemento. Un altro terzo macera in anfora per 2 mesi, il resto viene pressato a grappolo intero in legno.
AFFINAMENTOA giugno 2025 sono stati assemblati i 3 terzi, imbottigliati e lasciati maturare fino all'anno successivo. Malolattica fatta.
ALCOL13.5%
ACIDITÀ / pHZucchero residuo: Nessuno
SOLFITISolforosa 34 mg/lt
PRODUZIONENon filtrato e imbottigliato a giugno 2025
Scheda tecnica
REGIONEToscana · Lucca
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVETrebbiano, Vermentino, Malvasia, Colombana (Verdea) 15%, Viognier
VINIFICAZIONETriplice: parte in anfora 3 mesi, parte breve macerazione 15 giorni, parte diretta in pressa a cestello
AFFINAMENTOAnfora, cemento e barriques
ALCOL13,5% vol.
ACIDITÀ / pH4,9 · 3,45
SOLFITI28 mg/lt
PRODUZIONE~1.600 bottiglie
Scheda tecnica
REGIONEToscana · Lucca
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVETrebbiano, Vermentino, Malvasia, Colombana (Verdea) 15%, Viognier
VINIFICAZIONETriplice: parte in anfora 3 mesi, parte breve macerazione 15 giorni, parte diretta in pressa a cestello
AFFINAMENTOAnfora, cemento e barriques
ALCOL12,5% vol.
ACIDITÀ / pH
SOLFITI34 mg/lt
PRODUZIONE~2.100 bottiglie
Scheda tecnica
REGIONEToscana · Lucca
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVETrebbiano, Vermentino, Malvasia, Colombana (Verdea) 15%, Viognier
VINIFICAZIONEUna parte breve macerazione (~15 giorni)
AFFINAMENTO8/9 mesi in vecchie botticelle, poi affinamento in bottiglia
ALCOL13% vol.
ACIDITÀ / pH
SOLFITI38 mg/lt
PRODUZIONE~1.000 bottiglie
Scheda tecnica
REGIONEToscana · Lucca
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVETrebbiano, Vermentino, Malvasia, Colombana (Verdea) 15%, Viognier
VINIFICAZIONEUna parte breve macerazione (~15 giorni)
AFFINAMENTO8/9 mesi in vecchie botticelle, poi affinamento in bottiglia
ALCOL
ACIDITÀ / pH
SOLFITI
PRODUZIONE~700 bottiglie
Scheda tecnica
REGIONEToscana · Lucca
DENOMINAZIONEIGT Toscana
UVETrebbiano, Vermentino, Malvasia, Colombana (Verdea) 15%, Viognier
VINIFICAZIONEUna parte breve macerazione (~15 giorni)
AFFINAMENTO8/9 mesi in vecchie botticelle, poi affinamento in bottiglia
ALCOL
ACIDITÀ / pH
SOLFITI
PRODUZIONE~600 bottiglie
ANNATE

Il territorio

Una Toscana inaspettata, a due passi dal mare

Sulla mappa siamo un piccolo triangolo verde tra la città di Lucca e le Alpi Apuane. Boschi, uliveti, vigne e un microclima che gli altri toscani ci invidiano: l’aria del mare arriva qui mitigata, le escursioni termiche sono marcate, le piogge quando tornano portano davvero acqua.

Abbiamo vigneti su tre dei quattro principali terroir geologici della Lucchesia. Tre terre molto diverse fra loro, ognuna con la sua voce. Ogni etichetta racconta la sua.

I tre terroir

Tre luoghi che
fanno il vino.

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Le Vigne — Malgiacca
Alluvioni di Gragnano

Alluvioni
di Gragnano

Terreni alluvionali profondi e fertili, giovani sul piano geologico. Ricchi di sostanza organica, donano al vino una freschezza naturale e una beva immediata.

Il Paesaggio — Malgiacca
Lago Pre-glaciale

Lago
Pre-glaciale

Antichi fondali lacustri intorno a Gragnano. Il Malgiacca Rosso e il Bianco esprimono la vibrante delicatezza di questi suoli formatisi in epoche lontanissime.

Il Lavoro — Malgiacca
Argille Collinari

Argille
Collinari

Argille calcaree di alberese a 280 mt slm. Qui il Madrigali matura lentamente, mentre poco distante il Tingolli cresce tra suoli pleistocenici circondato dai boschi.

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